Nevin Can è un mediatore dal 2015. Si è registrato nel numero di registrazione 1679 del Presidente della Mediazione

Mediazione
La mediazione è l´attività svolta da un terzo imparziale (il mediatore) finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.

Il mediatore, assolutamente imparziale e "super partes", ha il compito di individuare l´interesse primario delle parti e di guidarle nell´individuazione di un accordo che possa soddisfarle entrambe, con l´auspicio che tale accordo possa costituire la base per una regolamentazione serena e collaborativa di eventuali futuri rapporti tra le stesse.

Chi è il mediatore

Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà che, in modo imparziale e senza potere decisionale, assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione della controversia.

L’incontro di mediazione è gestito da un mediatore, cioè un professionista in possesso di una serie di competenze in ambito tecnico-giuridico, oltre che nel campo della comunicazione e della negoziazione.

Il mediatore opera come elemento terzo, imparziale, con l’obbligo della assoluta riservatezza, per aiutare le parti in conflitto a risolvere una controversia e per facilitare il raggiungimento di un accordo che soddisfi tutti i soggetti coinvolti.
La peculiarità della mediazione civile sta nel fatto che sono le parti stesse a costruire e raggiungere un accordo che le soddisfi entrambi.


Quali sono gli obblighi del Mediatore?


l mediatore è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite dalle parti durante il procedimento di mediazione, anche nel corso delle sessioni separate e salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni.
Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, né davanti all’autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità.
Il mediatore, prima di accettare l’incarico, deve sottoscrivere una dichiarazione di imparzialità con cui dichiara:
1. di non avere alcuna relazione con le parti e/o i loro difensori che posa incidere sulla propria indipendenza o imparzialità;
2. di non avere alcun interesse personale e/o economico, diretto od indiretto, relativo all’oggetto della controversia;
3. di non aver alcun pregiudizio e riserva nei confronti della materia del contendere
Il mediatore esegue personalmente la sua prestazione


I vantaggi per chi decide di usufruire di questo servizio sono numerosi. In particolare:

• la celerità nella definizione della controversia, il procedimento infatti deve concludersi entro 4 mesi;
• i costi sono solitamente contenuti e già predeterminati;
• il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo, ha cioè valore di sentenza;
• l’assoluta informalità della procedura. Questo sta a significare che le parti, in accordo con il mediatore, sono libere di gestire l’incontro di mediazione in base alle loro esigenze senza che un elemento esterno imponga loro regole predeterminate;
• sono eliminate le incertezze della sentenza in quanto entrambe le parti sanno da subito quali sono i risultati della mediazione. Questo permette di vivere questo momento in modo più sereno;
• non si rischia la condanna alle spese;
• permette l’esenzione dall’imposta di bollo e dal contributo unificato nonché da ogni altra tassa e/o imposta;
• se le parti non giungono ad un accordo non perdono nessun diritto e sono libere di abbandonare la procedura di mediazione in qualsiasi momento.
In una causa le parti subiscono la decisione di un Giudice che stabilisce chi ha torto e chi ragione. La controversia quindi viene risolta ma il conflitto tra le parti perdura. Attraverso la mediazione, invece, le parti stesse, con l’aiuto di un mediatore, cercano di uscire dal loro problema ricostruendo il loro rapporto in chiave positiva e giungendo ad una soluzione da loro stesse condivisa.


Che differenza c’è tra mediazione, arbitrato e conciliazione ?
• a controversia è risolta per volere di entrambi le parti
• Il processo di mediazione è volontario e implica la partecipazione e il consenso di tutte le parti
• La buona riuscita della mediazione dipende completamente dalle parti interessate
• L’accordo tra le due parti avviene in modo spontaneo
• I criteri adottati sono di tipo metagiuridico
• La mediazione implica una procedura di tipo informale
• Il ruolo delle parti è attivo

• Il processo viene risolto con il supporto di un terzo soggetto esterno
• Il processo arbitrale può essere portato avanti da una sola delle parti anche in assenza delle altre
• All’esito dell’arbitrato non si ha un accordo ma una decisione di un soggetto terzo (l’arbitro)
• L’accordo tra le due parti non è sempre spontaneo ma per volontà della parte terza
• I criteri adottati sono di tipo giuridico
• L’arbitrato è formale
• Il ruolo delle parti è passivo.

• Quali sono le materie in cui è obbligatoria la mediazione?
• condominio;
• diritti reali;
• divisione;
• successioni ereditarie;
• patti di famiglia;
• locazione;
• comodato;
• affitto d’azienda;
• risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria;
• risarcimento del danno da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;
• contratti assicurativi;
• contratti bancari;
• contratti finanziari.